Il blog di Elton!

Parole e note in libertà!

Chitarra per Bambini: La Prima Lezione di Musica

da | Gen 15, 2024 | Didattica | 0 commenti

Il momento importantissimo della prima lezione di musica è quasi un rituale e, come tale, è scandito da momenti, ritmi e tempi se non prestabiliti quasi. L’insegnante dovrà prima di tutto conoscere l’allievo, e soprattutto il contrario! Come dicono nel famoso film, “questo potrebbe essere l’inizio di una splendida amicizia”, e se magari allievo e docente non passeranno il tempo a giocare alla nintendo switch e andare al cinema insieme, ciò che potrebbero costruire non ha nulla da invidiare alle più sincere amicizie.

 

Conoscersi

 

Conoscersi significherà certo anche parlare di cosa l’allievo cerca in questa avventura, come se la figura e cosa vede nel suo futuro. Ma, inteso che ci sia già stata una lezione di prova in cui è già avvenuto il contatto, vorrà dire anche verificare le attitudini strettamente musicali del musicista in erba, sondare quali elementi di senso del ritmo egli possieda, se abbia già una parvenza di orecchio musicale e come si trovi con lo strumento in mano.

 

 

 

chitarra per bambini - il corso completo

 

 

L’importanza dell’età

 

Queste fasi possono svilupparsi in modo estremamente diverso a seconda dell’età del nuovo studente. D’altro canto, quanto è differente parlare con un bambino di 6 anni e con uno di 10? Parecchio, ve lo assicuro!

Non esiste una vera e propria “età giusta” per cominciare, e tenere a mente questa nozione è importantissimo. Iniziare quando si è ancora alle scuole della prima infanzia nella speranza di sviluppare attitudini musicali in quanto in una sorta di “età magica” potrebbe rivelarsi controproducente, in quanto potrebbe generare sfiducia da parte del genitore, che potrebbe non notare lo sviluppo di notevoli capacità in tempi brevi e dirsi: “ma come, a quell’età il cervello non è una spugna che assorbe tutto?”.

La realtà è che l’attitudine alla musica è estremamente individuale, può germogliare in età profondamente diverse e, sopratutto, con ritmi differenti e non andare sempre di pari passo con la passione e la costanza.

L’introduzione ad un corso propedeutico alla musica, rigorosamente di gruppo prima dei 6 anni, può aiutare nel gettare le basi del mondo musicale del bambino, gettando radici che potrebbero mostrare i propri frutti anche diversi anni nel futuro. Quindi, propedeutica si, ma con realismo! Dai 6 anni in poi la mente del bambino è pronta per affrontare il rapporto frontale con il docente, sempre ricordando che la sua esperienza del mondo è ancora agli inizi.

 

 

Bambini che suonano

Lezioni individuali

 

Nella fascia d’età 6-8 anni, le lezioni individuali con un insegnante in grado di stabilire un rapporto con un bambino (se siete genitori sapete che è tutt’altro che semplice!), in una scuola di musica che egli possa percepire come una struttura a tutti gli effetti (proprio come la scuola primaria cui va la mattina), possono davvero diventare il terreno fertile da cui far nascere l’albero del musicista.

Iniziare tra gli 8 e i 12 anni significa cominciare il percorso in un momento di crescita e formazione della personalità cruciale nel mondo del bambino, ed ancora una volta un docente preparato ed empatico ed una scuola affidabile possono rendersi una bellissima compagnia di questo percorso.

Dopo i 12 anni, quando si entra nell’adolescenza, spesso la spinta verso la musica diventa urgente e quasi necessaria; è proprio in questi anni che la motivazione può essere massima, a volte una valvola di sfogo, a volte una via di fuga, a volte il modo di affermare la propria personalità. Molti ragazzi che fanno musica dalla prima infanzia, vivendola come un passatempo disimpegnato, cominciano a fare sul serio dai 15/16 anni. E’ un’età fantastica, la benzina sembra non finire mai!

 

Quale strumento scegliere?

 

Per quanto riguarda la scelta dello strumento, fondamentale è affrontare delle lezioni di prova, possibilmente ognuna con un docente titolare del proprio strumento. Forse il bambino è affascinato dalla chitarra tenuta in mano dallo zio visto suonare dal vivo, ma può darsi semplicemente non avesse mai nemmeno pensato di sedersi dietro lo sgabello di una batteria.

E che dire del basso? Forse nemmeno sapeva esattamente cosa fosse, e ora è il suo strumento preferito! Veder fare, ascoltare, farsi spiegare, sempre tenendo come priorità la volontà e la spinta iniziale dell’aspirante allievo sono i passi da compiere per non rischiare di tarpare le ali di un bellissimo volo solo perché si è sbagliato strumento.

Naturalmente è proprio facendo (e sbagliando!) che si impara, quindi uno o due mesi di prova con uno strumento di cui ancora non si è del tutto convinti male non possono fare…ma sempre senza esagerare ne’ forzarsi.

“Tanto quello che impara sulla chitarra al massimo lo riporta sulla batteria se poi cambia idea”; e se a riportare su un altro strumento fossero frustrazione e noia? Pensiamoci, piuttosto inforchiamo da subito le bacchette se della chitarra non siamo mai stati convinti!

 

Corsi in presenza o online?

 

Un altro argomento importante riguarda la scelta tra corso online ed in presenza. Certo, avere davanti un essere umano che possa correggere e mettere letteralmente le proprie mani sulle nostre è un’altra cosa, tuttavia tecnologia ed eventi storici hanno provocato un cambiamento rapido e massiccio nel mondo della comunicazione a distanza negli ultimi anni.

Piattaforme ad-hoc, connessioni rapidissime, strumentazione specializzata e (non trascuriamolo) esperienza hanno reso l’insegnamento a distanza una realtà competitiva ed efficacissima, oltre a permettere di contenere costi economici e di spostamento.

Lo studio virtuale diventa una possibilità non solo per il musicista esperto che intenda specializzarsi, ma anche per i giovanissimi che vogliano avere un primo assaggio di queste famose “lezioni di musica”, magari nella comodità della loro camera, alleggerendo in un primo momento il carico emotivo dell’inizio di un percorso in una scuola, vivendo la fase dell’introduzione allo studio con maggiore leggerezza.

Corsi online progettati a questo scopo esistono e possono essere visti come una rampa di lancio per il futuro, permettendo di imparare secondo i propri ritmi, organizzare i tempi e permettere ai genitori di seguire passo per passo i primi metri del percorso.

 

 

SCOPRI IL CORSO COMPLETO!

 

Se pensate di far intraprendere ai vostri ragazzi questo meraviglioso viaggio chiamato musica non c’è miglior periodo per iniziare! Date un’occhiata ai contenuti del corso “Chitarra per Bambini” e date il via a un percorso di crescita, apprendimento e, soprattutto, di amore per la musica!

Elton Novara